Marco Spagnoli

I intend to live forever. Or die trying...Groucho Marx

Donne nel Mito: Anna Magnani a Hollywood

Donne nel Mito:

Anna Magnani a

Hollywood

Gli anni a Hollywood della prima attrice italiana a vincere l’Oscar e la storia della sua

grande amicizia con il commediografo Tennessee Williams

Scritto e diretto da

Marco Spagnoli

Diva Universal (Sky – Canale 128) a quarant’anni dalla scomparsa di Anna Magnani, una delle più grandi attrici italiane di certo la più conosciuta in America, presenta alla 70° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Venezia Classici, un documentario di Marco Spagnoli dedicato alla grande attrice, diva, donna. L’appuntamento con Donne nel mito: Anna Magnani a Hollywood è per mercoledì 11 Settembre alle 20:50, in Prima TV su Diva Universal (SKY – Canale 128).

“Donne nel mito” è la serie di brevi pillole prodotte da NBC Universal Global Networks Italia per svelare l’altra parte della storia, quella scritta dalle donne, rivelata dalle sue protagoniste. Vite straordinarie ed intense di figure femminili del ‘900 che hanno saputo toccare i cuori e suscitare l’ammirazione del mondo. Un compendio dedicato alle donne di sempre e raccontato con l’eleganza che contraddistingue il Canale.

SINOSSI

Anna Magnani, la diva più conosciuta in America come emblema del grande cinema italiano e degli anni della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita.
L’unica che ha vinto l’Oscar per un film interpretato in inglese e ad avere conquistato una seconda candidatura al premio cinematografico più ambito al mondo per un’altra pellicola recitata anche questa non nella sua lingua madre.

Donne nel Mito: Anna Magnani a Hollywood racconta il periodo americano della grande attrice attraverso le parole del figlio Luca, del più importante press agent italiano Enrico Lucherini, della biografa di Anna Magnani, Matilde Hockhofler e di Caterina D’Amico, Preside della Scuola Nazionale di Cinema, Direttore della Casa del Cinema e figlia della leggendaria sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico, grande amica di Anna Magnani.

Il film prodotto per la serie “Donne nel Mito” esplora, per la prima volta, il rapporto tra Anna Magnani e il suo grande amico Tennessee Williams, uno dei principali commediografi della storia della letteratura che appositamente per lei scrisse alcune delle sue pièce teatrali più amate e che fece dell’Italia il suo buen retiro.

Utilizzando materiale inedito, trovato negli archivi di Rai e dell’Istituto Luce, Donne nel Mito: Anna Magnani a Hollywood celebra la storia di una donna e di una diva che ha anticipato i tempi e che è stata una delle grandi protagoniste della cultura, del teatro e del cinema tra gli anni Cinquanta e Settanta.

Un ritratto a tutto tondo che oltre a raccontare la Magnani attraverso testimonianze dirette con aneddoti, e riflessioni rispetto al suo talento e alla sua arte, offre anche un racconto intimo e privato di una madre che non ha mai pensato di sacrificare il rapporto con suo figlio Luca e la sua Roma, in cambio di una grande carriera a Hollywood. Il documentario è impreziosito dalla voce narrante di Olivia Magnani, attrice anche lei e nipote della grande diva.

NOTE DI REGIA

La Diva e il Buffone:

Anna Magnani a Hollywood

Raccontare la vita di Anna Magnani significa provare ad esplorare l’esistenza e la carriera di una grande icona della storia del cinema italiano e mondiale: una diva straordinaria, ma

soprattutto un’attrice ed una donna unica. Una ‘pioniera’ sul piano artistico e certamente anche una grande personalità in grado di precorrere i tempi.
Quando mi è stato proposto di presentare un progetto per ricordarla a quarant’anni dalla sua morte, ho iniziato a rendermi conto di conoscere poco il suo periodo americano e i suoi anni a Hollywood. Mi sono chiesto come mai, una diva che aveva vinto l’Oscar ed era stata nominata una seconda volta come migliore attrice, avesse lasciato l’America per tornare in Italia. Mi sono domandato come mai la storia dell’amicizia tra lei e il commediografo Tennessee Williams non fosse mai stata affrontata come paradigma di un rapporto unico e irripetibile tra artisti provenienti da parti del mondo diverse, accomunati da una grande passione per la vita, l’arte e la cultura. Il legame tra Anna Magnani e Tennessee Williams, infatti, fino ad oggi era stato soprattutto trattato come un capitolo delle rispettive biografie e non come un punto di partenza per capire come quell’incontro avesse cambiato il corso artistico e personale delle vite di entrambi.

L’attrice premio Oscar e lo scrittore due volte vincitore del Pulitzer sono stati legati per quasi un quarto di secolo, fino a quando la prematura scomparsa di Anna Magnani l’ha separata dall’amico che lei chiamava ‘Tenn, mio adorato buffone’.
Un decennio più tardi, trenta anni fa proprio nel 1983, anche Tennessee Williams sarebbe scomparso. Come testimonia un’intervista rilasciata al Tg2 pochi mesi prima della sua morte, l’autore di Un tram chiamato desiderio e La gatta sul tetto che scotta, dimostrava di non avere mai dimenticato la sua amica italiana con cui aveva condiviso serate indimenticabili tra Roma e l’America, chiacchierando fino a tardi o uscendo a tarda notte in macchina per portare da mangiare ai gatti randagi di Villa Borghese.

Una storia affascinante, raccontata da testimoni degli incontri tra Anna e Tennessee come il figlio dell’attrice Luca Magnani, come il press agent Enrico Lucherini che proprio in quegli anni iniziava la sua leggendaria carriera, così come il Direttore della Casa del Cinema e Preside della Scuola Nazionale di Cinema Caterina D’Amico, figlia della più importante sceneggiatrice italiana Suso Cecchi D’Amico, grandissima amica di Anna Magnani. Un percorso narrativo arricchito dalle parole della biografa dell’attrice Matilde Hochkofler e reso un vero e proprio documento grazie alla commossa ed originale interpretazione del testo, offerta da Olivia Magnani che ripercorre la storia di sua nonna e del suo rapporto con l’America.

Una storia dei film fatti ma anche dei lavori sfumati: come La discesa di Orfeo scritto appositamente da Williams per lei e Brando che doveva essere diretto da Elia Kazan oppure come una versione americana de La Lupa di Giovanni Verga per la regia di Federico Fellini proposto da Anna Magnani alla produzione.

Donne nel Mito: Anna Magnani a Hollywood, dunque, si propone come una lente di ingrandimento per vedere più da vicino il decennio americano della grande diva italiana dal primo viaggio negli USA, nei primi anni Cinquanta, fino ad arrivare alla fine degli anni Sessanta quando interpreta in Italia Il Segreto di Santa Vittoria diretta da Stanley Kramer.

Un percorso artistico e personale affascinante, ricco di incontri (e di scontri…) con personalità altrettanto forti come la sua, in un’età dell’oro del cinema e della cultura mondiale popolata da autori del calibro di Tennessee Williams, Luchino Visconti, Roberto Rossellini ma anche da interpreti carismatici come Marlon Brando, Anthony Quinn, James Dean, Bette Davis, Joan Crawford e Marilyn Monroe che incontrarono Anna Magnani restando sensibilmente affascinati dal suo sguardo profondo e pieno di forza.

Marco Spagnoli