Marco Spagnoli

I intend to live forever. Or die trying...Groucho Marx

Hollywood Invasion

STUDIO UNIVERSAL

presenta

HOLLYWOOD

INVASION

L’Italia, l’Europa e l’America negli anni della

Hollywood sul Tevere

raccontate attraverso gli archivi di

NBCUniversal

Scritto e diretto da

Marco Spagnoli

CAST TECNICO

REGIA E SOGGETTO                                      Marco Spagnoli

MONTAGGIO                                                    Luca Di Marino

MUSICHE                                                          Pivio e Aldo De Scalzi

CON LA VOCE DI                                            Maria Pia Di Meo

DURATA  60’

PRODOTTO DA                        NBC Universal Global Networks Italia

DISTRIBUITO DA STUDIO UNIVERSAL

UFFICIO STAMPA

Simona Pedroli

tel 06.852091

cell. 333.6076773

simona.pedroli@nbcuni.com

Ufficio Stampa a Venezia

Pierluigi Manzo e Alessio Piccirillo

cell. 347.0133173 – 393.9328580

“Hollywood Invasion” sarà in onda in Prima TV mercoledì 21 settembre alle ore 21.15 su Studio Universal (Mediaset Premium Gallery sul DTT), il Canale del grande cinema classico americano di proprietà di NBCUniversal.

SINOSSI

L’Italia, l’Europa, il mondo degli anni della Hollywood sul Tevere raccontati, per la prima volta, attraverso materiali dell’archivio NBCUniversal di New York: uno sguardo inedito e originale su trent’anni di storia del grande cinema internazionale (anni ’50, ’60 e ’70) mostrati attraverso reportage e servizi televisivi del grande network americano.

La storia di quella che può essere considerata una sorta di invasione reciproca. Da un lato quella della macchina produttiva americana in Europa, guidata dai grandi Studios hollywoodiani e da produttori in grado di imprimere una visione personale al cinema di quegli anni. Dall’altro quella dei talents europei: registi e star che hanno reso quell’epoca indimenticabile e che hanno ‘invaso’, segnandolo per sempre, l’immaginario collettivo degli Stati Uniti degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta con il loro carisma e il loro talento.

La nascita e lo sviluppo di un fenomeno produttivo nuovo, sullo sfondo di un’era di grande fermento culturale, sociale e politico.

NOTE DI REGIA

Controcampo Americano

L’esperienza fortunata di Hollywood sul Tevere, il documentario selezionato due anni fa dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e candidato al David di Donatello e al Nastro D’Argento, e il grande onore di potere lavorare negli archivi dell’Istituto Luce a Cinecittà, mi hanno lasciato addosso soprattutto la soddisfazione di avere visto il pubblico ‘illuminarsi’ dinanzi ad immagini di repertorio, altrimenti dimenticate.

Lo stesso sentimento di sorpresa e di emozione che avevo vissuto in uno studio di montaggio, era stato finalmente condiviso con altri.

Avendo avuto il privilegio di presentare Hollywood sul Tevere in diverse occasioni in Italia e all’estero, mi ha colpito la reazione della gente di cinema americana che sembrava divertirsi molto dinanzi al racconto dei Cinegiornali italiani riguardo le Star di Hollywood al punto da osservare “Loro ci vedevano così”…

L’idea di “un altro sguardo”, il sospetto di avere dato vita ad una sorta di film di montaggio sui “Marziani a Roma” ovvero sulla presenza dei Divi del tempo in un contesto nuovo e, in un certo senso, “alieno”, sono rimasti con me fino a quando sono stato chiamato da Studio Universal per parlare di una possibile nuova collaborazione dopo Hollywood sul Tevere.

Quando mi hanno chiesto quale fosse la mia idea, ho imprudentemente azzardato l’ipotesi di volere raccontare proprio “un altro sguardo”. Il mio desiderio era quello di potere esplorare come gli Americani avessero raccontato l’Europa degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta seguendo i loro divi nel vecchio continente, attraverso i materiali d’archivio di NBCUniversal.

Un “azzardo” perché, a differenza di quello dell’Istituto Luce, l’archivio NBCUniversal è solo parzialmente visibile on line e tutto quello che si può fare dall’Italia è visionare un’infinita serie di schede molto accurate, ma pur sempre più ispirate dalla burocrazia archivistica che dall’arte e dalla passione per il cinema.

Così, dopo una serie ulteriore di  ricerche e di richieste, verso la fine dell’inverno sono andato a New York, alla sede di NBCUniversal al Rockfeller Center, la stessa dove si realizza il Saturday Night Live e, aiutato da persone di grande professionalità e passione sono entrato in quello che è un vero e proprio tesoro di materiali filmati ancora più sorprendenti agli occhi di un europeo.

A differenza di quanto era accaduto con Hollywood sul Tevere, però, molti di questi materiali erano ancora in pellicola e, soprattutto, sembravano avere atteso proprio me per tornare ad essere visti in tutto il loro splendore, dato che le ‘pizze’ che li contenevano sembravano avere fortemente subito quelli che Shakespeare definisce “gli oltraggi del tempo”. Una situazione inaspettata e lusinghiera perché, proprio come era accaduto per il mio primo lavoro, anche questa volta sarebbero stati proprio i materiali ritrovati a determinare il percorso, la forma e il senso del documentario.

Nel cuore di New York, così come avevo già fatto a Cinecittà, mi sono messo ‘in ascolto’, lasciandomi guidare verso footage di cui non avrei, solo fino a qualche settimana prima, osato neppure sognare l’esistenza.

Il giorno di San Patrizio, mentre tutta la città era attraversata dalla tradizionale parata, la maggior parte dei newyorkesi erano vestiti di verde e io venivo inseguito in un sole primaverile da uno scoiattolo mannaro a Central Park, ho avuto la consapevolezza di trovarmi dinanzi ad una vera grande sorpresa: se da un lato, infatti, c’era il racconto della realizzazione di alcune delle grandi produzioni americane in Europa, dall’altro c’era anche l’amore e l’attenzione per alcuni talenti europei che erano diventati delle Star in America in grado di influenzare le nuove generazioni.

In questo senso, lo sguardo degli Americani su di noi Italiani ed Europei era non solo molto interessante, ma decisamente singolare per la sua accuratezza e intelligenza rispetto a quanto, in genere, oggi spesso vediamo rappresentato come dei cliché in alcune produzioni hollywoodiane.

Hollywood Invasion non è quindi un sequel di Hollywood sul Tevere, ma un progetto complementare, un ‘Controcampo Americano’ che attinge allo stesso periodo storico e che punta a raccontare, spesso attraverso il racconto degli stessi protagonisti di quegli anni, un’era indimenticabile vissuta in prima persona.

Il footage su cui è costruito Hollywood Invasion è semplicemente straordinario e, a tratti, perfino commovente.

Il mio lavoro è stato di presentarlo al pubblico nella maniera migliore possibile, con grande umiltà e senso di responsabilità: per farlo ho seguito l’idea di un montaggio veloce, sebbene meno da videoclip rispetto a Hollywood sul Tevere e per farlo mi sono avvalso dell’enorme talento del montatore Luca Di Marino (un appassionato di cinema) e di quello dei miei amici Pivio & Aldo De Scalzi che sono sicuramente tra i più grandi compositori di colonne sonore a livello europeo.

In tutto questo sono stato pienamente sostenuto da tutto il team di Studio Universal che ha accettato il mio azzardo di basare un intero progetto, con tutto quello che ne consegue, sull’ipotesi di trovare materiali che giustificassero il senso stesso di questo film di montaggio.

Il mio ringraziamento va anche a tutte le persone di NBCUniversal che oltre a sostenermi direttamente hanno fatto in modo che questo documentario prendesse forma nonostante tutte le evidenti difficoltà di natura tecnica che può avere un progetto basato su materiali inediti e molto rari che per tornare ad essere visti hanno bisogno di lavorazioni particolari.

Hollywood Invasion è dedicato a tutti i cineoperatori, cameramen, tecnici, giornalisti e reporter che, nel corso di tre decadi hanno raccontato il cinema con un’eleganza, un garbo e una lungimiranza decisamente invidiabili tra difficoltà e sforzi inimmaginabili.

Senza la loro passione, dedizione, professionalità e ironia, Hollywood Invasion non sarebbe mai esistito.

marco Spagnoli

Regia – Marco Spagnoli

Laureato in filosofia nel 1995 (Storia delle Istituzioni Sociali e politiche), critico e giornalista cinematografico, da quasi vent’anni si occupa di cinema e di spettacolo per diverse riviste cartacee e su Internet.

È il Direttore Artistico del Galà del Cinema e della Fiction in Campania, degli  Italian Dvd Awards e del Premio Golden Graal. Vicedirettore del Festival di Bari – Per il Cinema Italiano, è stato selezionatore e Vicedirettore del Festival di Taormina per le edizioni 2005 e 2006 e Vicedirettore del RomaFictionFest 2007. È membro del Comitato Esperti del RomaFictionFest dal 2008. Attività di consulenza che in passato ha svolto anche per la Casa del Cinema di Roma, il Festival Terra di Siena diretto da Carlo Verdone, per il Festival OST2008 di Reggio Emilia, per il Festival di Ragusa, per l’Italian Film Festival di Malta, per il Future Film Festival di Bologna e il Genova Film Festival.

Ha pubblicato: La vita è un gioco fatto di centimetri – Conversazioni con Oliver Stone (Reality Book), È bello essere Re – Le migliori battute dai film di Mel Brooks (20th Century Fox Home Entertainment), O, Lucky Malcolm! – Conversazioni con Malcolm McDowell e Match Points: Conversazioni con Woody Allen (Aliberti), Tim Burton: Anatomia di un regista cult (Memori Libri), Marilyn Monroe: Come una candela nel vento (Studio Universal), Big Night – 75 anni di Oscar e Alberto Sordi – Storia di un italiano (AdnKronos Libri), Groucho Marx – Se mi sposi non guarderò mai più un altro cavallo; Leonard Cohen – Le mie canzoni sono come le Volvo durano trent’anni e Dediche d’autore (StampAlternativa),  Napoli 1799 e Parigi 1815 (Edizioni La Città del Sole – Istituto di Studi Filosofici di Napoli). Ha curato i contenuti speciali per una serie di Dvd prodotti e distribuiti da Istituto Luce, Medusa, Fandango e 20Th Century Fox Home Entertainment.

Ha ideato e diretto il film di montaggio Hollywood sul Tevere, presentato in anteprima mondiale nella sezione Controcampo Italiano della Sessantaseiesima Edizione della Mostra del Cinema di Venezia e prodotto da Cinecittà Luce insieme a Studio Universal, candidato al David di Donatello 2010 nella categoria ‘Miglior Documentario’ e al Nastro d’Argento nella categoria ‘Miglior Documentario sul Cinema’.

È membro del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici, del Sindacato Critici Cinematografici, dell’Accademia del David di Donatello, della Federazione internazionale dei Critici Cinematografici (FIPRESCI) e della European Film Academy (EFA) che ogni anno assegna gli Oscar europei.

Ha da poco terminato la realizzazione del documentario Saviano racconta Scarface (Universal Pictures Italia) e sta terminando la postproduzione di Diversamente Giovane, documentario sulla vita di Giovanna Cau, celebre avvocato agente di Marcello Mastroianni, Federico Fellini e tanti altri protagonisti del cinema italiano degli anni d’oro di cui è anche co-produttore.

Montaggio – LUCA DI MARINO

Montatore e grafico presso la società di postproduzione Frame by Frame Italia, ha collaborato alla realizzazione di una serie di documentari e di progetti pubblicitari per Studio Universal, Medusa Film, BNL – BNP Paribas e per i Campionati Europei di Calcio.

Ha montato e realizzato la grafica e la postproduzione del cortometraggio Ciao, Lara vincitore di Corto.Web 7.0, il concorso di Arcipelago – Quindicesimo Festival Internazionale di Cortometraggi e Nuove Immagini. È un grande appassionato di cinema e di motociclismo e, in particolare, della Ducati.

Musiche – Pivio & Aldo De Scalzi

Filmografia scelta:

CINEMA

Diversamente Giovane (di Marco Spagnoli, 2011, prossima uscita)

La peggiore settimana della mia vita (di Alessandro Genovesi, 2011, prossima uscita)

Box Office – 3D (di Ezio Greggio, 2011, prossima uscita)

Hollywood invasion (di Marco Spagnoli,  documentario, 2011, prossima uscita)

The butterfly room (di Gionata Zarantonello, 2011, prossima uscita)

L’arrivo di Wang (dei Manetti Bros., 2011, prossima uscita)

L’era legale (di Enrico Caria, 2011, prossima uscita)

A wild awakening – Mia (di Fulvio Ottaviano, 2011, prossima uscita)

C’è chi dice no (di Gianbattista Avellino, 2011)

Questo mondo è per te (di Francesco Falaschi, 2011)

L’infiltré (di Giacomo Battiato, 2011)

una collaborazione a Qualunquemente (di Giulio Manfredonia, 2011)

Cavie (dei Manetti Bros., 2009)

Barbarossa (di Renzo Martinelli, 2009)

Hollywood sul Tevere (di Marco Spagnoli, 2009)

Complici del silenzio (di Stefano Incerti, 2009, nomination ai Nastri d’argento 2009)

Si può fare (di Giulio Manfredonia, 2008 nomination al David di Donatello 2009 e nomination ai Nastri d’argento 2009, Ciliegia d’oro 2009)

Il mattino ha l’oro in bocca (di Francesco Patierno, 2008)

Carnera (di Renzo Martinelli, 2007)

Last minute Marocco (di Francesco Falaschi, 2007)

una collaborazione a Dark resurrection (di Angelo Licata, 2007)

Vedi Napoli e poi muori (di Enrico Caria, documentario, 2007)

La mano de Dios (di Marco Risi, 2006, nomination ai Nastri d’argento 2007)

Piano 17 (dei Manetti Bros., 2006, nomination al Ciak d’Oro 2006, nomination ai Nastri d’argento 2007)

Il mercante di pietre (di Renzo Martinelli, 2006)

7 Km da Gerusalemme (di Claudio Malaponti, 2006, BAFF 2007)

una collaborazione a La fiamma sul ghiaccio (di Umberto Marino, 2006)

La persona De Leo N. (di Alberto Vendemmiati., 2005)

Tre giorni d’anarchia (di Vito Zagarrio, 2004)

una collaborazione a È già ieri (di Giulio Manfredonia, 2004)

Per sempre (di Alessandro di Robilant, 2003)

Uncut (di Gionata Zarantonello, 2003)

Casomai (di Alessandro D’Alatri, 2002, nomination Nastri d’argento ’02 e David di Donatello ‘03)

El Alamein – la linea del fuoco (di Enzo Monteleone, 2002, Premio Fellini 2002)

I ragazzi di El Alamein (regia di Enzo Monteleone, documentario, 2002)

una collaborazione a Il più bel giorno della mia vita (di Cristina Comencini, 2002)

una collaborazione a Nati stanchi (di Dominick Tambasco, 2002)

Turno di notte (di Carmen Giardina, 2002, corto, premio Digital 2002)

Se fossi in te (di Giulio Manfredonia, 2001)

Blek Giek (di Enrico Caria, 2001)

Nella terra di nessuno (di Gianfranco Giagni, 2001)

Lupo mannaro (di Antonio Tibaldi, 2001)

Amorestremo (di Maria Martinelli, 2001)

Ormai è fatta (di Enzo Monteleone, 1999, nomination al David di Donatello 2000)

Harem Suare (di Ferzan Ozpetek, 1999, nomination al Ciak d’Oro 2000)

I fetentoni (di Alessandro di Robilant, 1999)

I fobici (di Giancarlo Scarchilli, 1999)

una collaborazione a Matrimoni (di Cristina Comencini, 1998)

Elvjs & Merilijn (di Armando Manni, 1998, nomination Globo d’oro ‘98 e Nastri d’argento ‘99)

I giardini dell’Eden (di Alessandro D’Alatri, 1998)

La seconda moglie (di Ugo Chiti, 1998)

Viola bacia tutti (di Giovanni Veronesi, 1998)

L’odore della notte (di Claudio Caligari, 1998)

Le faremo tanto male (di Pino Quartullo, 1998)

Hamam – Il bagno turco (1997) (di Ferzan Ozpetek, Globo d’Oro ’97, Altin Portakal (Arancia d’Oro) ‘97 al festival di Antalya, Premio Musica de Andalusia 2000 e vendita di circa 300.000 copie del corrispondente CD)

TELEVISIONE:

I delitti del cuoco (di Alessandro Capone, 2010, miniserie per Canale5)

L’ispettore Coliandro 4 (dei Manetti Bros., 2010, film TV per RAI2)

Moana (di Alfredo Peyretti, 2009, miniserie TV per SKY)

L’ispettore Coliandro 3 (dei Manetti Bros., 2009, film TV per RAI2)

Sangue in facoltà – L’ispettore Coliandro 3 (dei Manetti Bros., 2009, film TV per RAI2)

Un caso di coscienza 4 (di Luigi Perelli., 2009, miniserie per RAI2)

Medicina generale 2 (di Luca Ribuoli e Francesco Micciché, 2009, serie TV per RAI2 e RAI3)

L’ispettore Coliandro 2 (dei Manetti Bros., 2008, film TV per RAI1)

Anna e i cinque (di Monica Vullo., 2008, serie TV per Canale5)

Il coraggio di Angela (di Luciano Manuzzi., 2008, film TV per RAI1)

Medicina generale (di Renato de Maria, 2007, serie TV per RAI1)

L’uomo della carità (di Alessandro di Robilant., 2007, film TV per Canale5)

Morte di un confidente (dei Manetti Bros., 2006, film TV per RAI2)

Rapidamente (dei Manetti Bros., 2006, film TV per RAI2)

Il bambino e la befana (dei Manetti Bros., 2006, film TV per RAI2)

Distretto di polizia I – VIII (2000 – 2008, serie TV per Canale5)

Il giudice Mastrangelo (di Enrico Oldoini., 2005, miniserie TV per Canale 5)

1200° (di Dominique Othenin-Girard., 2005, film TV per Bavaria Film)

Ho sposato un calciatore (di Stefano Sollima., 2005, miniserie TV per Canale 5)

L’ispettore Coliandro 1 (dei Manetti Bros., 2004, film TV per RAI1)

Il tunnel della libertà (di Enzo Monteleone., 2004, film TV per Canale5)

Noi (di Peter Exacoustos., 2004, serie TV per Canale5)

Questo amore (di Luca Manfredi, 2003, film TV per RAI1)

Per Amore (di Peter Exacoustos e Carmela Cicinnati, 2002, serie TV per Canale5)

La voce del sangue (di Alessandro di Robilant, 2000, film TV per RAI1)

Parallelamente all’attività cinematografica, televisiva e teatrale, dal 1995 Pivio & Aldo De Scalzi stanno perseguendo il progetto musicale Trancendental, dedicato alla ricerca sulla musica trance dall’area mediterrranea e medio-orientale. Aldo De Scalzi ha recentemente completato la produzione di Mandilli del fratello Vittorio (già fondatore dei New Trolls), mentre Pivio ha pubblicato nel 2005 l’album solista Stupid world.

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  1. Susan Huxley

     /  31/10/2011

    Hello
    I would like to contact Marco Spagnoli regarding his film HOLLYWOOD INVASION.
    Requesting this film enters the FOCAL INTERNATIONAL AWARDS 2012.
    If I could request a contact e.mail for Marco and also the person who I can
    send information regarding FOCAL and our AWARDS which take place in London
    in May 2012. The Awards celebrate the use of Archive Footage in a documentary
    or film.
    Thank you
    Kind Regards
    Susan
    Focal Int. Reesearcher 2012 Awards.