Marco Spagnoli

I intend to live forever. Or die trying...Groucho Marx

Monica Nappo è Adele Faccio Ne Il Segno delle Donne

Monica Nappo è Adele Faccio nella puntata de Il Segno delle Donne montata da Marco Monardo, prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in onda martedì sera alle 21.10 su Raistoria. La regia è mia

Martedì 27 ottobre 2020 alle 21.10 su Rai Storia, Adele Faccio, militante del Movimento di Liberazione della Donna e deputata del Partito Radicale dalla seconda metà degli anni ’70, alla quale si deve la promulgazione della Legge 194, rivive con l’interpretazione di Monica Nappo nella quarta puntata de “Il Segno delle Donne”, docu-fiction storica coprodotta da Rai Storia – Anele che, attraverso le intervistate dalla storica e critica d’arte Rachele Ferrario, racconta sei donne italiane che nel Novecento hanno lasciato un segno profondo nella storia culturale, politica e sociale del nostro Paese. Monica Nappo farà rivivere il carattere tenace di una delle attiviste più importanti del suo tempo e che si è distinta per l’impegno profuso nella lunga battaglia per la liberalizzazione dell’aborto, rispondendo alle domande di Rachele Ferrario sempre con parole realmente usate in lettere, diari, colloqui con giornalisti e discorsi pubblici portati alla luce dagli autori, con la consulenza della storica Silvia Salvatici. Per ripercorrere le tappe della sua vita e della sua carriera, anche immagini inedite provenienti dagli archivi di famiglia, filmati di repertorio e testimoni illustri, come il segretario particolare di Adele Massimo Gazzè, Emma Bonino, Francesco Rutelli, la storica Paola Stelliferi e l’ex Parlamentare del Partito Radicale Gianfranco Spadaccia. Adele Faccio, classe 1920, filologa di formazione e ribelle per passione, è stata tra le prime propugnatrici del diritto all’autodeterminazione delle donne e convinta sostenitrice della disobbedienza civile come l’arma più forte per il riconoscimento dei propri diritti. Da piccola, quando sua madre diceva “siete dei ribelli!”, per lei quella parola significava orgogliosamente “due volte belli”. Staffetta partigiana nella lotta contro il nazifascismo, all’inizio degli anni ‘50, a Barcellona, si unisce alla Resistenza antifranchista catalana diventando editrice di una rivista clandestina. In prima linea nella battaglia contro l’aborto clandestino, il suo fondamentale attivismo ha portato alla promulgazione della Legge 194, grazie alla quale oggi l’interruzione di gravidanza non è più né un reato né un rischio di vita per le donne. Per ottenere questo risultato, non ha esitato a farsi arrestare. Adele Faccio è riuscita a stare al fianco dei politici pur restando indipendente ed è stata un’antesignana di un femminismo che andava al di là del genere e che lasciava le donne libere di essere madri e di esserlo con o senza un compagno. Dopo Margherita Sarfatti interpretata da Sonia Bergamasco, Ondina Valla da Eleonora Giovanardi, Vera Vergani da Matilde Gioli e Adele Faccio con il volto di Monica Nappo, la serie, in 6 puntate da 50 minuti ciascuna, ogni martedì alle 21.10 su Rai Storia, prosegue successivamente con Chiara Lubich con quello di Anita Zagaria (3 novembre) e Lalla Romano con quello di Pamela Villoresi (10 novembre). Rai Cultura presenta Il Segno delle Donne, una co-produzione Anele e Rai Storia, realizzata da Anele. Prodotta da Gloria Giorgianni. Soggetto di Gloria Giorgianni, Massimo Favìa e Andrea Martelli. Testi di Mariangela Barbanente, Laura Bernaschi e Dario Sardelli con la collaborazione di Rachele Ferrario, Andrea Martelli, Marco Spagnoli, Daniele Pini. Consulenza storica di Silvia Salvatici. Regia di Marco Spagnoli (Adele Faccio, Ondina Valla, Vera Vergani) e Andrea Martelli (Chiara Lubich, Lalla Romano, Margherita Sarfatti).


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